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Sua maestà il tartufo bianco

Sua maestà il tartufo bianco

Vogliamo dedicare il post di oggi a sua maestà il tartufo bianco, eccellenza gastronomica italiana.

Si tratta di una delle specialità più conosciute e apprezzate al mondo, infatti sono moltissimi i turisti che scelgono di aggiungere tra le tappe del loro tour italiano il comune di Alba, centro primario di produzione e commercio del tartufo.

Alba, anticamente conosciuta come la città delle cento torri, è il centro più rilevante del territorio delle Langhe e possiede una storia affascinante che affonda le sue radici nel Medioevo.

Per un breve tour culturale del paese vi consigliamo di non perdere le Torri medievali disseminate lungo il centro storico, Il Teatro sociale Busca, raro esempio di teatro a due platee, la Chiesa di San Domenico e la cattedrale di San Lorenzo.

Sicuramente tappa fissa per i più golosi, per i curiosi, e senza dubbio per i cultori del tartufo, è la zona del complesso della Maddalena, dove ha sede tutti gli anni la fiera internazionale del tartufo, pervasa dall’inconfondibile profumo del fungo ipogeo (che cresce sotto terra). Proprio lì avviene il peculiare momento della contrattazione delle trifole (tartufo in piemontese) dove tutti i cinque sensi sono chiamati a essere protagonisti.

La raccolta del tartufo bianco d’Alba si effettua da metà settembre a fine dicembre con il supporto di un fedele amico dall’olfatto speciale, e con l’uso di una specifica zappetta. Il consiglio degli intenditori è ovviamente quello di consumarlo fresco, ma col tempo sono stati sviluppati diversi metodi di conservazione che permettono comunque di gustarne il sapore unico pressoché durante tutto l’anno.

A fine Ottobre 2017 Alba è stata riconosciuta dall’Unesco come città creativa per la gastronomia.

Allora cosa aspettate ad immergervi in questo straordinario scenario italiano dove cibo d’eccellenza e storia millenaria si intrecciano splendidamente?